La gestione delle tariffe energia in Toscana ha subito trasformazioni significative verso la fine del 2025 e l'inizio del 2026. Con l'entrata in vigore della fase di consolidamento del Testo Integrato del Dispacciamento Elettrico (TIDE) dal 1° febbraio 2026 e la definitiva chiusura del mercato tutelato per la maggior parte dei clienti, i consumatori toscani si trovano a navigare in un mercato complesso.
Panoramica del Mercato Energetico in Toscana nel 2026
La Toscana presenta caratteristiche di consumo e spesa peculiari rispetto alla media nazionale, influenzate sia dalla conformazione geografica che dalla struttura del mercato locale.
Analisi dei Consumi e della Spesa Media
Secondo i dati aggiornati a dicembre 2026, la spesa media per l'energia elettrica in Toscana si attesta a 892,25 € all'anno, con un consumo medio di 1.794 kWh. Per quanto riguarda il gas, la spesa media è di 1.059,59 € all'anno a fronte di un consumo di 1.020 Smc.
Esistono tuttavia notevoli disparità a livello provinciale:
- Elettricità: La provincia di Lucca registra la spesa media più alta (988 €/anno), mentre Firenze si conferma la più economica (839 €/anno).
- Gas: Pistoia è la provincia più cara, con una spesa media di 1.257 €/anno, mentre Livorno risulta la più virtuosa con 780 €/anno, grazie anche a un consumo medio inferiore (960 Smc) e condizioni di mercato favorevoli.
Il Ruolo delle Rinnovabili e della Geotermia
Un fattore distintivo della regione è la forte presenza della geotermia. La Toscana ospita il complesso geotermico più antico del mondo, con 34 centrali attive tra Pisa, Siena e Grosseto, che soddisfano oltre il 33% del fabbisogno elettrico regionale. Questa risorsa non solo contribuisce alla decarbonizzazione, ma alimenta reti di teleriscaldamento in 9 comuni, offrendo risparmi diretti ai residenti di quelle aree. Tuttavia, la regione è stata segnalata "in coda" per l'installazione di nuovi impianti eolici e solari rispetto agli obiettivi 2030, rendendo la dipendenza dal mercato energetico nazionale ancora rilevante per la maggior parte delle famiglie.
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Le Riforme del 2026: TIDE e Servizio a Tutele Graduali
L'anno 2026 segna tappe fondamentali nella regolamentazione del mercato, con impatti diretti sulle bollette dei toscani.
Il Servizio a Tutele Graduali (STG)
Per i clienti domestici "non vulnerabili" che non hanno scelto un fornitore del mercato libero entro luglio 2024, è attivo il Servizio a Tutele Graduali, valido fino al 31 marzo 2027.
La Riforma TIDE (Testo Integrato Dispacciamento Elettrico)
Dal 1° febbraio 2026, il TIDE entra nella sua fase di consolidamento. Questa riforma modifica le regole del dispacciamento (il bilanciamento tra domanda e offerta) per favorire l'integrazione delle rinnovabili. Sebbene per l'utente finale domestico l'impatto sia mediato dai fornitori, il sistema si sposta verso prezzi zonali più dinamici, abbandonando progressivamente il PUN (Prezzo Unico Nazionale) come unico riferimento, sebbene molti contratti continuino a utilizzarlo come indice per l'indicizzazione.
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Analisi della Bolletta 2.0: Voci di Spesa e Costi Occulti
Per ridurre la spesa, è fondamentale saper leggere la "Bolletta 2.0" e identificare dove si annidano i rincari.
1. Spesa per la Materia Energia
Questa è la voce principale (circa il 49% della bolletta per i vulnerabili nel 2026 e l'unica su cui c'è vera concorrenza. Si compone di:
- Quota Energia (€/kWh o €/Smc): Il costo puro del consumo. Può essere fisso o indicizzato (al PUN per la luce o al PSV per il gas).
- PCV (Prezzo Commercializzazione Vendita): Un costo fisso mensile che copre la gestione del cliente.
Attenzione: nel mercato libero, ogni fornitore decide liberamente questo importo. Può variare da 60€ a oltre 144€ l'anno (da 5 a 12 €/mese). Un'offerta con un prezzo al kWh basso ma un PCV alto (es. 12€/mese) è svantaggiosa per chi consuma poco (single o seconde case).
2. Spesa per il Trasporto e Gestione Contatore
Questi costi sono stabiliti da ARERA e sono identici per tutti i fornitori. Coprono il trasporto dell'energia sulle reti nazionali e locali (gestite in Toscana da società come E-Distribuzione o Toscana Energia). Rappresentano circa il 22% della bolletta elettrica.
3. Oneri di Sistema
Fissati trimestralmente da ARERA, coprono costi di interesse generale (incentivi alle rinnovabili, bonus sociali, smantellamento nucleare). Nel 2026 pesano per circa il 10,8% sulla bolletta dei vulnerabili.
4. Imposte
Comprendono le accise (basate sul consumo) e l'IVA (al 10% per usi domestici).
5. Come Confrontare le Offerte: Strumenti e Strategie
Non esiste un "miglior fornitore" assoluto, ma solo l'offerta più adatta al proprio profilo di consumo. Ecco come individuarla.
Strumenti Istituzionali vs Privati
- Portale Offerte (ARERA): È l'unico strumento istituzionale e imparziale che permette di confrontare tutte le offerte disponibili (inclusi i codici PLACET). Non ha fini commerciali e calcola la spesa annua basandosi sui dati reali inseriti.
- Comparatori Privati: Utili per una panoramica veloce, ma spesso evidenziano offerte "sponsorizzate" o usano profili di consumo standard (es. 2.700 kWh/anno) che potrebbero non rispecchiare il vostro caso reale.
La Scheda di Confrontabilità
Prima di sottoscrivere qualsiasi contratto, è obbligatorio per il fornitore fornire la Scheda di Confrontabilità. Questo documento è l'arma più potente del consumatore: mostra la "Stima della Spesa Annua" dell'offerta proposta confrontandola direttamente con quella del servizio di Maggior Tutela (o il servizio di riferimento). Se la casella della stima mostra un costo superiore alla tutela, l'offerta è economicamente svantaggiosa.
Cosa Controllare nel Contratto
- Spread o Fee: Nelle offerte a prezzo variabile (indicizzate), controllate il valore dello "spread" aggiunto al prezzo all'ingrosso (PUN/PSV). Questo è il vero guadagno del fornitore sulla materia prima.
- Validità dello Sconto: Molti sconti sono validi solo per il primo anno ("sconto di benvenuto"). Verificate il prezzo a regime dal 13° mese.
- Indice di Riferimento: Assicuratevi che l'indicizzazione sia trasparente (es. media mensile PUN) e non basata su panieri proprietari complessi.
Incentivi e Bonus 2026: Come Ridurre la Spesa
Oltre al cambio fornitore, il 2026 offre strumenti di welfare e incentivi per l'efficientamento.
Bonus Sociale Elettrico e Gas
Per le famiglie in disagio economico, il Bonus Sociale è stato confermato anche per il 2026.
- Elettricità: Lo sconto è automatico in bolletta presentando la DSU (ISEE). Per famiglie con 1-2 componenti è circa 167,90 €/anno; per famiglie numerose (oltre 4) sale a 240,90 €/anno.
- Gas: L'importo varia in base alla zona climatica e all'uso (acqua calda/riscaldamento). La Toscana ha zone climatiche differenziate (dalla zona D della costa alla zona E dell'interno), quindi il bonus sarà più alto per chi vive a Pistoia o Arezzo rispetto a Livorno.
Clienti Vulnerabili
Dal 1° gennaio 2026, i clienti vulnerabili (over 75, disabili, percettori di bonus) rimasti nel mercato tutelato beneficiano di un calo del 2,7% della bolletta elettrica, con un prezzo di riferimento di 27,97 centesimi/kWh.
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Reddito Energetico e Fotovoltaico
Per le famiglie con ISEE inferiore a 15.000 € (o 30.000 € con 4 figli), è attivo il Reddito Energetico Nazionale, che finanzia l'installazione di impianti fotovoltaici in assetto di autoconsumo. Inoltre, per chi ristruttura, nel 2026 il bonus casa per il fotovoltaico scende al 36% (50% per prima casa), rendendo urgente valutare investimenti in autoproduzione per ridurre la dipendenza dalla rete.
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